Mantova, Filippo Piccoli era veronese finché un giorno…

Il presidente del Mantova ha parlato ai media veneti del suo rapporto con la piazza lombarda, le ragioni della scelta e i retroscena familiari inerenti la decisione

Filippo Piccoli ha rilasciato dichiarazioni interessanti ai media veneti sul suo rapporto con la piazza virgiliana e il tentativo di legittimarsi come credibile presidente nonostante i natali scaligeri. Non a caso, l’imprenditore di origini veronesi, persino nel suo ambito famigliare aveva incontrato scetticismo circa la scelta di diventare a tutti gli effetti primo tifoso del Mantova.

Dopotutto, la rivalità con Verona è storica e si sa che la subalternità vissuta negli ultimi anni è stata mal sopportata sui laghi. L’accettazione è stata chiaramente dovuta alla congiuntura del momento che non vedeva altri candidati credibili al di fuori del presidente dell’Hellas Setti. D’altronde è storia nota di come gli anni di crisi societaria post Fabrizio Lori avessero intristito la piazza. Dice Piccoli:

Il Mantova veniva visto come succursale del Verona e i giocatori quasi come ripieghi. Oggi il club ha figure professionali di spessore focalizzate sul progetto Mantova

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Piccoli aveva tentato altre strade in precedenza, cercando di prelevare società come Virtus Verona e Triestina. Trattative non andate in porto per una ragione o per l’altra. Così la scelta di entrare nel progetto acm di Maurizio Setti per una mera questione di business ma che ora ha assunto altri contorni. Continua Piccoli:

[…] nell’ultimo anno mi sono molto legato a Mantova, alla città e ai colori […]. Tutti i giorni, fin da quando è iniziata, amici, parenti, colleghi veronesi, persino papà mi dicevano: “Ma sei matto? Cosa vai a fare?” […]

Va ricordato che Filippo Piccoli – imprenditore veneto, fondatore e Ceo del Gruppo Sinergy (sponsor del Verona) – dalla scorsa estate ha aperto un nuovo corso in viale Te e dal 5 gennaio 2024, a seguito del riassetto societario e attraverso la Società FP73 Srl, è diventato socio di maggioranza col 98,49% delle quote. Il restante 1,51% è stato sottoscritto dal socio Gianluca Pecchini. Attualmente, i risultati ottenuti lo stanno legittimando agli occhi dell’esigente piazza mantovana. Conclude il presidente:

Preferisco essere visto come il mantovano (d’adozione) che ha riscritto la storia biancorossa che come il veronese che ha saputo stravincere fuori casa

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