La cronaca di Novara-Mantova, 28° turno stagionale di Serie C, girone A, in programma allo stadio Silvio Piola: la partita della capolista sul sintetico sabaudo
Il Mantova esce dal Piola di Novara con l’amaro in bocca per aver fatto la solita partita egregia senza però riuscire a portare a casa l’intera posta in palio. Prosegue dunque il sortilegio, col Novara che impone la patta alla capolista alimentando così la sua striscia di risultati utili consecutivi. Il Mantova viceversa si vede accorciare le distanze dal Padova, ma il punto può comunque far piacere vista la malasorte che accompagna i biancorossi a queste latitudini.
Montano di certo i rimpianti per Burrai e compagni, subito sotto per una rete presa a freddo che di certo ha cambiato i piani. E ciò non si spiega anche perché il Novara, a dispetto del quart’ultimo posto, stava attraversando un buon momento visti i 10 punti totalizzati nelle ultime 4 uscite senza mai subire gol. Inspiegabile dunque l’approccio “sottogamba” alla sfida. Bene invece il solito Galuppini, che si toglie qualche sassolino dalla scarpa nell’esultanza costata il giallo. Fatto sta che sì, l’ultima vittoria a Novara resta quella del 28 gennaio 2001.
L’avvio al Piola è di quelli da dimenticare, una sorta di doccia gelata come quando ti lanciano un secchio mentre dormi. Un buongiorno difficile. Al primo affondo infatti i locali passano sotto la curva dei propri sostenitori con Bentivegna, che appoggia a porta sguarnita dopo grande sgasata sulla sinistra di Corti. E lì Redolfi che combini? Domanda retorica, il nostro è letteralmente “bevuto” come un sorbetto per la voragine che complica di molto, di troppo, i piani di Possanzini all’alba del match. Inizia a macinare allora il Mantova col solito Burrai in regia. Le sue sventagliate fanno bene all’anima ma purtroppo non trovano degno epilogo.
Assedio nel primo tempo, poi nella ripresa i biancorossi non riescono a recuperare il match nonostante una mole di gioco mostruosa
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Sulla sinistra Fiori ha l’adrenalina delle giornate di grazia, Mensah fa buone sponde e Galuppini è sempre pronto ad uscire dal buio come l’uomo nero. Ma al di là di una grande pressione, una manovra avvolgente, e una collezione infinita di angoli di gol non se ne vendono. L’occasione ghiotta è per Trimboli (40’) quando manca il bersaglio grosso da dentro l’area, poi le altre chance più pericolose sono due punizioni dal limite (Galuppini) e qualche passo felpato di Mensah, che in chiusura è anche steso in area (rigore?). Meglio schiarirsi le idee con un té caldo.
Nel secondo c’è qualche timore per gli eventuali spazi cui potrebbe godere la formazione locale tenendo d’acconto il presumibile slancio offensivo dei biancorossi. Così, nelle battute iniziali della ripresa, è Festa che deve uscire provvidenzialmente per anticipare Boccia. Possanzini comunque non cambia e si fida dei suoi interpreti, a differenza del Novara che toglie Kerrigan – già ammonito – per mandare dentro proprio Boccia. Lo spartito comunque ripresenta la stessa musica e l’acm si accampa sempre più minacciosamente nella metà campo avversaria. Il gol è nell’aria e proprio dall’ennesimo d’angolo ecco l’agognato pari.
A segno chi se non l’ex Galuppini sugli sviluppi di un angolo calciato da Burrai e rifinito da una spizzata di Celesia. Galuppini c’è e zittisce il Piola facendo il gesto come a dire “parlate troppo” che gli costa pure il giallo. Ma tant’è. La capolista la riprende e può tentare l’arrembaggio. A metà ripresa dentro Bragantini per Radaelli, poi è il turno di Monachello e Debenedetti che rilevano Mensah e Trimboli. La grande occasione è ancora per il Mantova con la palla che sfila lungo la linea sulla quale nessuno devia: peccato! Così come la mezza palla dentro di Bombagi sul quale sul secondo Monachello non ci crede… ma va bene così. Il Padova accorcia ma il bicchiere resta pieno, se non pienissimo. Vamos biancorossi!
IL TABELLINO
NOVARA-MANTOVA 1-1
Marcatori: 4′ Bentivegna (N), 55′ Galuppini (M).
NOVARA (3-5-2): Minelli 7, Urso 7, Bertoncini 7, Di Munno 7, Donadio 7 (86′ Scappini s.v.), Corti 7.5 (63′ Ongaro 6), Kerrigan 6.5 (46′ Boccia 6), Bentivegna 7.5 (82′ Schirò s.v.), Ranieri 6, Lorenzini 6, Lancini 6. A disp. Menegaldo, Desjardins, Cannavaro, Caravaca, Migliardi, Caradonna, Ngamba, Vilhjalmsson. All. Gattuso 7.
MANTOVA (4-3-3): Festa 6, Celesia 6, Redolfi 6, Mensah 6 (74′ Monachello 5.5), Burrai 6.5, Fiori 6.5 (80′ Bombagi s.v.), Brignani 6, Galuppini 7, Radaelli 6 (70′ Bragantini 6), Trimboli 6 (74′ Debenedetti 6), Muroni 6. A disp. Sonzogni, Bani, Wieser, Fedel, Napoli, Panizzi, Argint, Maggioni, De Maio, Giacomelli. All. Possanzini 6.
Arbitro: Mario Perri di Roma 1 5.5 (Assistenti: Loic Nana Tchato di Aprilia e Cesarano di Castellammare di Stabia. Quarto Ufficiale: Costanza di Agrigento).
Ammonizioni: 2′ Kerrigan (N), 27′ Brignani (M), 55′ Galuppini (M), 86′ Di Munno (N), 90′ Ranieri (N), 90’+3′ Scappini (N).
Espulsi: nessuno.
Note: terreno sintetico, 13° circa, soleggiato. Allo stadio Silvio Piola 3.385 spettatori di cui 500 mantovani. Calci d’angolo: 0-5. Recupero: 2’+4’.

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