Nella conferenza stampa post partita di Pro Sesto-Mantova, Nicolò Radaelli spiega il motivo della sua esultanza seguita alla rete che ha spianato la strada ai biancorossi
Contro un avversario arroccato dietro, su di un campo ai limiti della praticabilità (per usare un eufemismo), dopo due occasionissime degli avversari. Serviva un colpo di “fortuna” per sbloccarla, ma anche il fiuto che solo un grande ex può avere. Così è forse nato il gol di Nicolò Radaelli che ha aperto le danze al Mantova, facendolo trovare nel posto giusto al momento giusto.
Quindi la botta, di collo pieno, con tutta la rabbia che si può avere nel fare lo “scherzetto” alla propria vecchia compagine. E l’esultanza, forse eccessiva, che fa storcere il naso ai suoi precedenti tifosi. Ma Radaelli è anche questo, un mix di istinto e spontaneità. Il suo commento nel post gara:
Sono corso sotto il settore dove c’erano i nostri tifosi per la felicità personale ma soprattutto per l’importanza della rete
L’esterno biancorosso ha scelto davvero la gara più idonea per marcare la sua terza rete di stagione, dopo quelle segnate a Giana Erminio e Vicenza. Senza la sua rete difficilmente il Mantova avrebbe potuto sbloccarla dati i pochi spazi a disposizione. Sempre il biancorosso:
Era una partita che si stava complicando parecchio per le condizioni del campo e perché era difficile trovare varchi perché loro erano tutti chiusi dietro. Quando ho visto la palla sbucare ho chiuso gli occhi e tirato con tutta la forza che avevo
Pro Sesto-Mantova, Radaelli al suo terzo sigillo con dedica alla famiglia
Post gara Pro Sesto-Mantova, la corsa di Radaelli verso le tribune. Il motivo
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L’aria di casa pare gli faccia bene, visto le sue origini da vero e proprio milanese imbellito. Ma ovviamente non è mai semplice incontrare i vecchi compagni, soprattutto dopo una stagione avvincente come quella passata. Ma questo è il calcio.
Prima della gara avevo un pizzico d’emozione, anche perché sono di Giussano che è a dieci minuti dallo stadio della Pro Sesto
Radaelli chiude le sue dichiarazioni ringraziando la famiglia, che probabilmente gli ha dato quel quid in più per potersi esprimere al meglio, e i tifosi che la sua esultanza ha saputo omaggiare alla grande, con quella corsa alla “Tardelli” sotto il settore ospite. Da non dimenticare anche il suo gesto per Saugher. Chiude così l’esterno acm:
La mia famiglia era presente: mio padre, mia mamma e mia sorella oltre a tanti amici erano in tribuna. È stata davvero una serata speciale, voglio dare un ringraziamento particolare per i nostri grandi tifosi che ci hanno sostenuto anche nei momenti difficili. Sto vivendo una bellissima esperienza professionale a Mantova

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