CRONACA – Pro Sesto-Mantova, Radaelli e Galuppini tolgono le castagne dal fuoco

Al termine del 22° appuntamento di stagione il Mantova ripristina le distanze su Padova e Triestina, tornando a +7 dopo l’uno-due rifilato alla Pro Sesto con reti di Radaelli e Galuppini: decisivo anche Festa

La gioia dell’ex, la griffe d’autore, l’attesa, i rischi, la dura legge del gol, la dedica a Saugher… e tanta, tanta, goduria. C’è tutto questo nella notte di Sesto San Giovanni, in un Ernesto Breda che sembrava stregato con le sue zolle ghiacciate ma che poi ha dovuto inchinarsi alla capolista, dopo un’ora d’orologio abbondante. C’è voluto però un intero giro di lancette per vedere il Mantova passare in avanti con Radaelli, per il più classico dei gol dell’ex. Da quel momento la strada tornava agibile quasi come se la neve venisse spalata via. Ma che fatica. La pressione psicologica di Padova e Triestina stavolta si fa sentire per più di un tempo, con Burrai e compagni che facevano gioco senza però fabbricare mai occasioni nitide.

Non a caso l’unica, improvvisa, fiammata del primo round è opera dei padroni di casa, intorno alla mezz’ora, col nuovo acquisto Kristoffersen il quale a botta sicura in area è fermato solo dal riflesso felino di Festa. Che pericolo! Intanto là davanti Fiori, Mensah e Galuppini non trovano pertugi, in mezzo si gira e rigira ma senza trovare l’ultimo passaggio, l’imbucata, è più l’ansia a farla da padrone. Serve un gol per sbloccarla, ma la Pro sa bene che gara deve fare. Vuole colpire di rimessa facendo una grande densità davanti a Del Frate per bloccare ogni linea di passaggio. Il piano ha una logica, a maggior ragione se davanti hai attaccanti che marcano ogni morte di vescovo, “se non segno, tanto vale non far segnare” sembrano pensare telepaticamente Toninelli, Marianucci, Giorgeschi e Mapelli nella trincea biancoceleste.

Pro Sesto-Mantova, gol dell’ex per Redaelli ed esultanza dedicata a Saugher

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Poi l’intervallo. E lì scatta qualcosa. Prima del match si diceva di dover ripartire dal primo tempo dell’Arzignano, invece al Breda si è ripartiti proprio dal secondo. Ma nella ripresa, viceversa, si è tornati al primo tempo dell’Arzignano e allora la proposta virgiliana una volta riproposta in campo ha iniziato a farsi sempre più pressante, convincente, una clessidra ribaltata verso il gol del vantaggio che inizia a far cadere i primi granelli. Ma c’è ancora un rischio da correre, o da espiare, quando Bruschi conclude da posizione ravvicinata dopo dormita colossale della difesa a seguito di una rimessa laterale dalla destra: il colpo è forte, ma impreciso, centra in pieno la sagoma di Festa, che in qualche modo respinge. Miracolo. È il segnale della benevolenza degli astri, di lì a poco l’ora della Pro Sesto sarà segnata.

Scattato il fattore “ci” (o più prosaicamente “culo”), scatta ovviamente anche la dura legge del gol, o dell’ex, a seconda del contesto. E così ecco la chance della gara, o della vita, capitare proprio sui piedi di Radaelli, una sorta di deviazione fortuita dopo una combinazione Trimboli-Brignani al limite. Palla che saltella a destra, è invitante, troppo invitante per non darle di potenza. Radaelli lo fa, e la mette sotto la traversa, correndo poi ad esultare per il Mantova, e l’amico Saugher. Il gol taglia le gambe alla Pro che crolla di schianto a livello mentale. Poco dopo Galuppini si conquista – d’esperienza – un tiro libero dai 25 metri. In battuta c’è anche Burrai, ma a partire è un’altra “galuppata” vincente, a giro, di sinistro, sopra la barriera. D’autore. Ed è già doppia cifra. Vamos biancorossi!

IL TABELLINO

PRO SESTO-MANTOVA 0-2
Marcatori: 62′ Radaelli, 70′ Galuppini.

PRO SESTO (4-3-3): Del Frate 6; Toninelli 6, Marianucci 6, Giorgeschi 6, Mapelli 6 (87′ D’Alessio s.v.); Bussaglia 6, Gattoni 6, Maurizii 6; Bruschi 4 (79′ Florio s.v.), Sereni 5, Kristoffersen 6.5 (53′ Toci 5.5). A disp. Formosa, Botti, Poggesi, Marchisano, Ferro, Guerrisi. All. Bastrini 6.

MANTOVA (4-3-3): Festa 8; Radaelli 8 (82′ Maggioni s.v.), Cavalli 6, Brignani 6, Celesia 6.5; Muroni 6.5, Burrai 6.5, Trimboli 6.5 (73′ Wieser); Galuppini 8 (82′ Debenedetti), Mensah 5.5 (63′ Monachello 6), Fiori 6 (73′ Bombagi s.v.). A disp. Sonzogni, Napoli, Redolfi, Bani, Fedel, Panizzi, Argint, Bragantini, Giacomelli. All. Possanzini 8.

Arbitro: Niccolò Turrini di Firenze 6 (assistenti: Parisi di Bari e Morea di Molfetta).

Ammoniti: Radaelli (M), Del Frate (S), Wieser (M).

Espulsi: nessuno.

NOTE: campo in condizioni precarie, temperatura bassa, ma non rigida. Calci d’angolo: 3-11. Recupero: 1′ + 4′. Circa 400 tifosi biancorossi sugli spalti.

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