Cronaca del big match fra Padova e Mantova valido per il 20° turno stagionale di Serie C
Biancorossi sotto un settore ospiti che salta, canta e accende fumogeni: è il Mantova show che vede la promozione là lontano, all’orizzonte, dopo le nebbie invernali. Prove di fuga per il Mantova dopo il dominio assoluto nella sfida dell’Euganeo contro il Padova, vicecampione d’inverno e prima del match giusto in scia ai biancorossi a -4. L’Acm inizia però il nuovo anno come aveva concluso l’ultimo, con una vittoria pesantissima (una cinquina) proprio nel fortino finora imbattuto dell’avversario più temuto, il Padova, a dimostrazione che nessun panettone ha appesantito l’animo o l’atletismo dei virgiliani dopo il ritiro di Veronello. Classifica che vede adesso Burrai e compagni dominare incontrastati tutti d’alto, con 7 punti di vantaggio sui più prossimi inseguitori. E nonostante manchi ancora un interminabile girone di ritorno l’inevitabile conto alla rovescia – sui laghi e dintorni – è già partito.
Davide Possanzini parte con la stessa formazione, vincente, di Legnago, con un Burrai in più in mezzo al campo al posto di Bani, un capitano che ritorna giusto in tempo per il big match più atteso. Fuori solo Suagher in casa biancorossa, mentre patavini senza Russini e Cretella. Dopo una prima fase di studio, il primo a saggiare i riflessi di Donnarumma è Galuppini, da posizione centrale, una semplice telefonata interurbana. Buon piglio però degli ospiti in questo incipit, nel quale emerge la sempre ottima manovra mantovana, che dalle retrovie in profondità offre nel suo sviluppo davvero un’ampia gamma di soluzioni offensive di spessore.
Scavallato il quarto d’ora ecco la prima chance. Grande recupero di Galuppini su Radrezza a trequarti, dribbling e invito sulla sinistra per Fiori il cui tiro è deviato in angolo da Donnarumma. Prima vera occasione costruita dalla formazione virgiliana, dopo quella sfumata poco prima con Brignani – di testa – in occasione del primo corner della partita per il Mantova. Si prosegue con la consueta vivacità di gioco biancorossa, quasi a dettare legge in fase di costruzione. Il Padova ne risente notevolmente e fatica a trovare la bussola.
E così si arriva al vantaggio verso la mezz’ora, quando da un fallo guadagnato da Mensah sulla trequarti di destra, Burrai pesca in area la capocciata di Redolfi che lascia impassibile Donnarumma per il primo vantaggio del Mantova. È il momento dei biancorossi, poco dopo vicini al raddoppio anche con Radaelli (tiro fra le braccia del portiere) ma sopratutto Mensah, involatosi solissimo sulla destra e bravo a mettere in mezzo per Trimboli, la cui conclusione finisce a lato di un nonnulla. In seguito, finale di frazioni in crescendo per i padroni di casa che si fanno vivi dalle parti di Festa prima con una girata insidiosa di Bortolussi finita sopra la traversa, poi con un tiro dalla distanza di Belli che non ha miglior sorte. Si chiude il primo atto col Mantova a +7 in graduatoria, a fronte della finora modesta prova dei locali.
Padova che sa di dover scoprire le carte per tentare di sovvertire le sorti del match, di qui la partenza a razzo degli unici di Torrente. Ma è solo un’illusione. A calare il bis è difatti in apertura di ripresa Fiori, con un gran tiro a giro sul secondo palo su cui Donnarumma può solo sfiorare in tuffo. Doccia freddissima per il Padova ad inizio ripresa, che complica sempre più i piani di remuntada dei biancoscudati. Padova che ora cerca il tutto per tutto e ci prova in qualche modo con Villa (botta sul fondo), Tordini (siluro dalla distanza Festa vola), Muroni (barba al palo) e Palombi (conclusione volante a fil di palo).
Ma non c’è nulla da fare, perché a lacerare definitivamente le speranze venete è Galuppini, con una rasoiata velenosissima in buca d’angolo, dopo azione personale da manuale. È praticamente il sipario anticipato, il resto è un dolcissimo finale nel quale emerge tutta la personalità, la lucidità, la qualità, la potenza, e la presenza in campo di una sola, unica, squadra, che la chiude perfino con le ciliegine sulla torta nei minuti di recupero di Bragantini, a giro in rete, e Wieser, rapace in area a Padova ormai praticamente battuto. È il capolavoro di Possanzini, che rende il big match biancorosso d’alta quota tutto lombardo, o meglio, tutto mantovano.
IL TABELLINO
PADOVA-MANTOVA 0-5
Marcatori: 27’ Redolfi, 51’ Fiori, 67’ Galuppini, 92’ Bragantini, 94’ Wieser.
PADOVA (3-5-2): Donnarumma 4; Belli 4, Delli Carri 4 (75′ Kirwan s.v.), Perrotta 4; Capelli 4 (55′ Tordini 5), Fusi 4, Radrezza 4, Varas 4 (82′ Bianchi s.v.), Villa 4 (75′ Favale s.v.); Liguori 4, Bortolussi 4 (55′ Palombi 4.5). A disp. Mangiaracina, Zanellati, De Marchi, Dezi, Crescenzi, Granata, Calabrese, Grosu, Caporello. All. Torrente 4.
MANTOVA (4-3-3): Festa 6.5; Radaelli 8, Redolfi 8.5, Brignani 8, Panizzi 8; Muroni 8 (82′ Bani s.v.), Burrai 8, Trimboli 7.5 (70′ Wieser 8.5); Galuppini 9 (74′ Bragantini 8.5), Mensah 8 (74′ Monachello 7.5), Fiori 9 (82′ Bombagi 7.5). A disp. Sonzogni, Celesia, Debenedetti,, Cavalli, Fedel, Napoli, Argint, Maggioni,, Giacomelli. All. Possanzini 10.
Arbitro: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco 6 (assistenti: Pedone di Reggio Calabria e Cerilli di Latina).
Ammoniti: Radrezza (P), Trimboli (M), Delli Carri (P), Trimboli (M), Festa (M), Varas (P), Perrotta (P), all. Possanzini (M).
Espulso: nessuno.
NOTE: Stadio Euganeo di Padova tutto esaurito (circa 1100 i supporter biancorossi), gara in notturna, terreno in buone condizioni. Calci d’angolo 6-3, recupero 2’-5’. Rispettato un minuto di silenzio in ricordo di Andrea Moretto, giornalista recentemente scomparso.

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