Da Gorzonzola la cronaca del 4° appuntamento di Serie C fra Giana Erminio e Mantova, primo incontro infrasettimanale del campionato
Quando tutto sembrava portare verso uno scialbo pareggio senza reti, ecco il Mantova fare il colpaccio col subentrato Radaelli ad una manciata di minuti dalla fine e poi mettere in cassaforte il successo con Mensah. Terza vittoria di fila per i biancorossi che si mangiano in questo 4° appuntamento stagionale un gorgonzola dolcissimo che vale la vetta della classifica insieme a Virtus Verona e Padova. Eroi di giornata Radaelli e Mensah, coloro che aprono e chiudono un match nel quale il Mantova era parso fin quasi alla fine spuntato.
Il primo segna all’85’ quando Bragantini dà a Mensah la sfera per il cross in area dove accorre Radaelli dall’altra parte che con il piattone fa esplodere il settore ospiti. Era entrato soltanto due giri d’orologio prima. Il secondo subito dopo, all’88’, su un’azione nata da Fiori, a destra, che si accentra e calcia: palla deviata da Zacchi sulla traversa ma poi Mensah la chiude di testa sottomisura. Dopo quelle con Arzignano e Pro Sesto, il lanciatissimo e imbattuto Mantova conquista la terza vittoria consecutiva in casa dei neopromossi milanesi della Giana, nonostante l’assenza di Monachello (lieve acciacco subìto nell’ultimo match) e Fedel.
Eppure, il primo tempo, era stato in chiaroscuro per il Mantova, apparso un po’ scarico per una buona mezz’ora sotto il piano delle iniziative. Davanti l’assenza di Monachello si fa sentire, così come il guizzo di Fiori nella prima frazione. Giana invece sorniona ma pronta a crescere alla distanza, soprattuto verso la pausa lunga. Per una buona mezz’ora abbondante il livello della sfida si attesa su valori molto bassi, coi biancorossi impegnati nel solito giropalla da dietro e la Giana in attesa degli eventi, ma stando bene attenta a non scoprirsi. Da segnalare in questa fase solo un tentativo di Bani a giro di poco lontano dall’incrocio, e un’altra conclusione di Galuppini.
Noia totale almeno fino al 30′ quando poi i ritmi della sfida iniziano ad alzarsi soprattuto quando la Giana esce dal torpore e prova a punzecchiare il Mantova in qualche circostanza. La prima con Ballabio (murato) e poi con Franzoni il quale scheggia il palo. Non è finita perché il Mantova è alle corde nell’ultima fase della frazione e alla Giana capitano altre due occasioni. Nella prima Festa ci mette i guantoni con un grande riflesso su conclusione insidiosa dalla destra di Lamesta, mentre sul facile tapin successivo Fumagalli sperpera tutto sparacchiando malissimo tra lo stupore generale. Grande rischio per gli undici di Possanzini. Parità alla pausa ma ai punti meglio i locali.
Si riprende senza cambi e la partita, come in precedenza, ricade nel limbo. Ritmi in vertiginoso abbassamento, Giana che aspetta e Mantova in gestione dei ritmi con la solita calma olimpica. In ombra Galuppini e Debenedetti, mai innescati a dovere dai compagni. L’impressione è che il Mantova abbia ancora le pile in caricamento dopo l’appuntamento ravvicinato contro la Pro Sesto. La gara non decolla e allora sia Possanzini che Chiappella provano a rimischiare le carte dopo una ventina di minuti dalla ripresa delle ostilità, con i 5 cambi che hanno lo scopo di cambiare le sorti della disputa. Entrano per l’acm Muroni e Bragantini, per i milanesi Barzotti, Fall e Piazza, quando in precedenza aveva fatto il suo ingresso pure Caferri tra i biancocelesti. Ma niente da fare.
Mantova che aumenta la sua manovra avvolgente provando ad alzare il baricentro, ma occasioni degne di nota nemmeno l’ombra. Allora dentro anche Fiori e Giacomelli nella speranza di cambiare il finale della sfida. Forse questi ultimi due innesti sarebbero stati necessari almeno una decina di minuti prima. E proprio loro iniziano a macinare gioco portando il Mantova all’esaltante assalto finale sublimato da Radaelli e Mensah. Vamos biancorossi!
IL TABELLINO
GIANA ERMINIO-MANTOVA 0-2
Marcatori: 84′ Radaelli, 88′ Mensah.
GIANA ERMINIO (3-5-2): Zacchi 6; Previtali 6 (55′ Caferri 6), Ferrante 6, Minotti 6; Lamesta 5.5 (66′ Piazza 6), Franzoni 5.5, Marotta 5.5 (85′ Perna s.v.), Ballabio 5.5, Gropelli 5.5; Fumagalli 5 (66′ Barzotti 6), Verde 5 (65′ Fall 6). A disposizione: Pirola, Magni, Pinto, Francolini, Messaggi, Gotti. Allenatore: Andrea Chiappella 6.
MANTOVA (4-3-3): Festa 7.5; Maggioni 6.5 (82′ Radaelli 8), Brignani 6.5, Redolfi 6.5, Panizzi 6; Bani 6 (65′ Bragantini), Burrai 6.5, Wieser 6 (75′ Giacomelli 7); Galuppini 5.5 (65′ Muroni 6.5), Debenedetti 5.5 (75′ Fiori 7), Mensah 7. A disposizione: Sonzogni, Celesia, Cavalli, Suagher, Trimboli, Napoli, Argint, Castellani. Allenatore: Davide Possanzini 6.5.
Arbitro: Erminio Cerbasi di Arezzo 6 (assistenti: Tesi di Lucca e Mambelli di Cesena. Quarto uomo: D’Ambrosio Giordano di Collegno).
Ammoniti: Fumagalli (G), Previtali (G), Minotti (G), Ferrante (G), Napoli (M), Radaelli (M).
Espulso: nessuno.
NOTE: calci d’angolo: 2-3. Recupero: 0′-5′. Campo scivoloso, meteo instabile e piovigginoso (20° circa). Presenze complessive: 2500, (un centinaio i tifosi biancorossi).

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