Il neo acquisto del Mantova per quanto riguarda l’attacco, Giacomelli, si concede qualche dichiarazione mentre sta iniziando ad ambientarsi nella nuova squadra. Ecco che dice
Dal biancorosso a righe al biancorosso bandato. Nato a Spoleto, classe ’90, dopo le giovanili dell’Inter per Stafano Giacomelli tante altre piazze tra le quali Foligno, Pescara e Ternana, prima di trasferirsi al Vicenza per rimanerci la bellezza di undici stagioni consecutive. Qualcosa di inusuale nel calcio moderno. Chiusasi l’esperienza vicentina eccolo ora sbarcare al Mantova, voluto dal diesse Botturi, dove andrà a nutrire il reparto offensivo biancorosso a disposizione del tecnico Davide Possanzini. Per Giacomelli una nuova avventura e nuovi stimoli sui laghi.
Dopo aver trascorso così tanto tempo nello stesso club, per la punta spoletina non dev’essere stato facile fare trasloco, e non a caso lo dichiara in questo passaggio rilasciato alla Voce di Mantova:
“Il primo giorno ero un po’ spaesato: di solito ero io che accoglievo i nuovi compagni, stavolta invece sono stato accolto”
Ma per lui una scelta necessaria per aprire un nuovo capitolo della sua carriera, perché a 33 anni può ancora fare la sua parte in una piazza come quella mantovana, desiderosa di rilancio dopo la difficile stagione dell’anno scorso e il fortunato ripescaggio nei pro. Sempre Giacomelli:
“Che ho fatto la scelta giusta. Mantova è una piazza carica di entusiasmo ed io mi sono sentito voluto dalla dirigenza. Questo per un calciatore è un aspetto estremamente gratificante”
Chiamato dall’acm per garantire quel mix di esperienza e qualità che il Mantova andava cercando per l’attacco, per Giacomelli il rientro in campo deve essere dosato con cura vista la condizione ancora precaria nella quale versa. Di certo potrà rappresentare una carta importante nelle mani di Possanzini, soprattuto in quei momenti chiave della stagione dove servirà fare molto turnover senza abbassare troppo la qualità degli undici in campo. Continua l’attaccante:
“Diciamo al 60%. Quest’estate mi sono sempre allenato, ma da solo. E non è la stessa cosa che farlo con la squadra. Questi primi dieci giorni col Mantova non sono stati facili. Ora va meglio: comincio a “sentire” la gamba e già domenica ad Arzignano penso di poter dare il mio contributo. Non tengo certo 90 minuti, ma una valida alternativa per il mister posso rappresentarla”
Circa il campionato, Giacomelli si dice convinto che la spinta dei tifosi potrà essere – alla lunga – decisiva per porter spronare la squadra a raggiungere traguardi importanti. La prima uscita in casa col Padova infatti l’ha subito colpito positivamente, e l’entusiasmo che si vive in questi giorni in città è qualcosa di contagioso. Il passaggio:
“Ecco un’altra componente che può risultare decisiva per ottenere buoni risultati. I tifosi sono stati incredibili, la curva piena era bellissima. Se si riuscisse a mantenere questo entusiasmo, sarebbe veramente di grande aiuto”
Il nuovo bomber biancorosso chiude dichiarandosi pronto a vivere appieno la sfida con la maglia biancorossa, uguale a quella del Vicenza ma stavolta con la banda trasversale ad evidenziarne l’unicità. Il suo entusiasmo in questa nuova avventura non manca e speriamo che il suo apporto potrà risultare decisivo nel corso della stagione. Chiude Giacomelli:
Io ho una voglia matta di divertirmi. So di avere delle qualità e so che la squadra si aspetta tanto da me
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