L’estremo Festa ritorna a difendere la porta del Mantova dopo esattamente 8 anni dall’ultima volta. Queste le parole a pochi giorni dal debutto in campionato
“A volte ritornano”. Nel 2015 il monteclarense Marco Festa passò da viale Te alla Calabria, nel Crotone, accompagnato dal suo mentore Ivan Juric. Là, i due insieme ottennero la storica promozione in massima serie, ma mentre Festa si fermò tra i rossoblù per altri 8 anni, Juric scelse invece di provare altre strade. Dopo una stagione al Pordenone l’anno passato, ecco dunque il ritorno sui laghi dell’estremo bresciano.
In queste dichiarazioni rilasciate alla stampa locale Festa tradisce un po’ d’emozione ma fa capire qual è il suo stato d’animo a pochi giorni dal battesimo del fuoco col Padova.
È trascorso un bel po' di tempo da allora e certamente ritornare dove avevo cominciato è stato un emozione speciale. Anche l'ultimo anno che ero qui, quando partimmo con la penalizzazione di 3 punti e tante difficoltà, alla lunga riuscimmo a trascinare il pubblico che ci diede una mano importante
Il debutto nel Mantova nella stagione 2011/2012 dopo essere sbarcato in biancorosso dalla Castellana. Per lui quattro anni proficui in 4ª serie, in C2, dove mise in fila 91 presenze complessive. Insomma in questo Mantova è uno degli elementi più esperti a disposizione del tecnico Davide Possanzini. Continua Festa:
Ci alleniamo insieme da un mese e mi sembra che nelle amichevoli si siano viste le idee del mister e l'applicazione da parte di tutti. Credo che con questo atteggiamento ci potremmo togliere delle belle soddisfazioni
Il giocatore valuta il cammino d’avvicinamento al campionato in maniera molto positiva, considerate le amichevoli svolte durante questo precampionato. Il tecnico gli chiede di giocare con i piedi come vuole l’interpretazione moderna del ruolo ma lui non sembra farne drammi. Ancora Festa:
Non è la prima volta che sono coinvolto in questo modo, ricordo che anche con Stroppa al Crotone lo facevo. c'è un pizzico di responsabilità maggiore che però me lo assumo volentieri, convinto che cominciando da dietro si possano creare gli spazi per arrivare il più possibile davanti alla porta avversaria
L’ultimo pensiero non poteva che essere rivolto a tutti i tifosi biancorossi che in questi giorni stanno correndo in massa per sottoscrivere l’abbonamento.
La passione che ci trasmette il pubblico, con questo record di abbonamenti, e senza dubbio contagiosa: dobbiamo cercare di darci una mano tutti assieme e remare nella stessa direzione.
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